LA CENA INFERNALE

2021

IL RITORNO DI ALCESTI
Ispirato da Alcesti di Euripide
Di e con Valentina Banci e Alberto Astorri
Colonna sonora originale di Andrea Franchi Druga
Allestimento scenico a cura di Lorenzo Banci e Giulia Barni

Un lungo tavolo apparecchiato, un uomo e una donna velata seduta a suo fianco ed il mito di Alcesti che aleggia nell’aria come un fantasma inquieto. Un’opera dagli umori neri, la tragedia di Euripide riscritta come un esilarante e definitivo concerto sinistro che mostra la beffa atroce e crudele dell’amore.

Là, dove la tragedia di Euripide si interrompe nell’ambiguità di quella battuta finale di Eracle “su, prendila in casa, non vedi che assomiglia a tua moglie?” la nostra riscrittura comincia il suo viaggio. Un concerto a due voci in cui dialogano anche due stili di scrittura differenti: Admeto parla con il linguaggio della prosa mentre Alcesti in versi ispirati prevalentemente all’opera di Patrizia Valduga; accompagnati con musiche originali ispirate al genere musicale Exotica nato negli anni ’50 in cui i ritmi tribali si accostano e si mescolano a quelli orchestrali. Si recita, si canta si sospira in una partitura dai toni noir e infernali ma dai risvolti anche comici e surreali. E’un tentativo, quello nostro, di riscrittura del mito di Alcesti per raccontare anche il viaggio di una coppia in questo mondo, un mondo fatto di ricatti, soprusi, fanatismi, violenze.
E beato chi crede ancora nell’amore.